In breve
- L’app Bluetooth serve per le impostazioni, non per il monitoraggio: portata corta, un telefono alla volta, nessuno storico.
- Un collegamento RS485 via cavo resta sempre attivo, a prescindere da muri, distanza o telefono dimenticato in tasca.
- Da tenere d’occhio: lo scarto tra celle a fine carica, la cella più bassa sotto carico e ogni intervento dei MOSFET.
Le schede JBD, prodotte da Jiabaida, proteggono una buona parte dei pacchi LiFePO4 fai-da-te e si trovano dentro più batterie commerciali di quanto si creda. Quasi tutte hanno il Bluetooth e l’app JBD, spesso ancora chiamata Xiaoxiang. La si apre, si guardano le celle, la si chiude. È utile, ed è anche il punto in cui quasi tutti si fermano.
Cosa fa bene l’app, e cosa non può fare
L’app è il posto dove impostare soglie di protezione, capacità e bilanciamento. Come strumento di monitoraggio ha limiti netti:
- Portata: pochi metri, al massimo attraverso un muro. Il pacco sta spesso in garage, in cantina o sotto il pavimento di un camper.
- Una sola connessione: finché il Suo telefono è connesso, nient’altro può leggere la scheda via Bluetooth.
- Nessuna memoria: mostra il presente. La cella più bassa della notte o il momento in cui il BMS ha interrotto la carica vanno persi.
- Nessun avviso: se una protezione scatta alle tre di notte, Lei lo scopre quando si spegne la luce.
I modi per leggere un BMS JBD a distanza
| Soluzione | Impegno | Limiti |
|---|---|---|
| ESP32 con ESPHome via Bluetooth | Flash, YAML, qualche tentativo | Portata e cadute del Bluetooth; la manutenzione è Sua |
| Adattatore USB sulla porta UART o RS485, più un computer | Software, script, un Raspberry Pi sempre acceso | Una macchina in più da seguire accanto alla batteria |
| Un monitor Wi-Fi dedicato su RS485 | Si collega e si entra nel Wi-Fi | Serve una porta RS485 o il modulo RS485 JBD |
Funzionano tutte e tre. La domanda è quanto tempo vuole dedicare al monitoraggio in sé.
Cosa vale la pena seguire su un pacco JBD
- Lo scarto tra celle a fine carica. Con il LiFePO4 le celle sembrano uguali a metà curva. La verità emerge vicino al pieno: è lì che va letto lo scarto.
- La cella più bassa sotto carico. Se una cella cala molto più delle altre quando l’inverter assorbe tanto, è più debole o collegata male.
- Ogni intervento dei MOSFET. Quando la scheda apre il MOSFET di carica o di scarica, aveva un motivo. Sapere quale cella era al limite in quel momento risparmia ore di ipotesi.
- La temperatura d’inverno. Il LiFePO4 non va caricato sotto zero. La maggior parte delle schede blocca la carica; Lei vuole sapere quando succede.
Portarlo in Home Assistant
Con JBD Monitor, la scheda viene letta in RS485 e pubblicata sul Suo broker MQTT. Home Assistant scopre il dispositivo da solo: stato di carica, potenza, un sensore per cella, lo scarto, le temperature, i cicli e lo stato dei due MOSFET. L’app Bluetooth continua a funzionare accanto, per le impostazioni.
Da lì, una notifica quando si apre il MOSFET di carica, con la cella più alta nel messaggio, richiede dieci minuti nell’editor delle automazioni. Lo stesso vale per un grafico settimanale dello scarto, che Le dirà meglio di qualsiasi regola empirica quando serve un bilanciamento dall’alto.
Domande frequenti
Posso continuare a usare l’app JBD?
Sì. Il box legge in RS485 e lascia libero il Bluetooth, quindi l’app funziona come prima per le impostazioni.
La mia scheda ha solo un connettore UART. Cosa mi serve?
Il modulo RS485 JBD che si collega a quel connettore. Ci mandi il codice della Sua scheda e Le confermiamo quale va bene.
Funziona senza internet?
Sì. La dashboard locale, MQTT e l’API JSON funzionano solo sulla Sua rete. Il Cloud è facoltativo.

